PALERMO: IL 19 DICEMBRE "CROSSING THE BRIDGE MUSIC AND CITIES" AL TEATRO NUOVO DELLA FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA.


CROSSING THE BRIDGE

MUSIC AND CITIES

Teatro Nuovo, Facoltà di Lettere e Filosofia,Università di Palermo,

Venerdi 19 Dicembre 2008


Un pubblico di 3000 persone è stato il riscontro di “Music and Cultures”, primo appuntamento curato da Manfredi Pellitteri e Federico Gatto, che adesso offrono ai giovani palermitani “Crossing the Bridge – Music and Cities”.

Patrocinata dalla Cattedra di Storia dei Paesi Islamici e dall’Accademia Libica in Italia, l’iniziativa promuove uno spettacolo multimediale che abbia come tema portante lo stretto rapporto tra la musica e l’ambiente urbano. Attraverso l’intervento di studiosi di settore, verranno presentati e dunque proiettati dei prodotti audiovisivi centrati sul profondo legame tra arte e cultura popolare, città e artista, clima metropolitano e tendenze creative. La prima parte dell’evento sarà dedicata all’analisi e alla visione di due lungometraggi, creando un percorso geografico – artistico che avrà inizio a Beirut per terminare ad Istanbul.

La seconda parte dell’evento sarà dedicata alle performance artistiche, che presenteranno alcuni audaci esperimenti di commistione tra musica tradizionale dei paesi mediterranei e ritmi dell’underground metropolitano. “Eternalsun”, conosciuto anche come “ResonanceDj”, artista locale formatosi a Palermo e parte integrante dell’ambiente musicale palermitano, ha viaggiato per l’Europa facendo sue le peculiarità caratteristiche del giradischi, inteso non più come semplice supporto di riproduzione di prodotti audio, bensì come strumento vero e proprio, capace di integrare sonorità tra loro molto distanti. Per l’occasione presenterà un “set” inedito fondato sull’integrazione di musiche di diversi paesi dell’area mediterranea e “beat” precipuamente occidentali.

La terza ed ultima parte, sarà caratterizzata da due Dj set, tra cui un popolare gruppo locale. I “Mamacumè” protagonisti di svariate “Dance hall” delle piazze palermitane sono fortemente influenzati dalle sonorità africane ed in particolar modo dalle commistioni tra musica africana e la celebre musica jamaicana che sfociò anni or sono nel popolare genere “Dub”, fenomeno musicale di massa dell’ultimo decennio.

Suddivisa in queste tre fasi, transitando tra momenti di analisi e approfondimento culturale e diffusione della cultura, tra sperimentazioni artistico – musicali e momenti di festa, l’iniziativa intende proporre un panorama musicale diversificato, integrato con la proiezione continua di prodotti video rigorosamente legati all’ambiente urbano di importanti città dell’area del mediterraneo, al fine di lasciare nello spettatore una forte sensazione di interculturalità e commistione tra popoli e culture.


PROGRAMMA


Venerdi 19 Dicembre – h 16:00

Seminario sul tema “Città,musica e interculturalità”

Intervengono:

- Prof. E. Guarrasi ( Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia – Docente di Geografia antropologica )

- Prof. A. Pellitteri (Titolare della Cattedra di Storia dei paesi islamici e Coordinatore del Master di Studi sui Paesi Arabi e Africani)

- Prof. Ibrahim Magdud (Direttore dell’Accademia Libica in Italia)

- Prof. R. Schembri (Docente di Storia e critica del cinema e Storia e Tecniche dei Linguaggi Audiovisivi )


Venerdi 19 Dicembre – h 17:00

Proiezione del lungometraggio: Fairuz: We Loved Each Other So Much


Un film di Jack Janssen. Genere: Documentario musicale ,colore. Durata: 80 minuti. Anno: 2003


La cantante arabo-libanese Fairuz è stata per oltre cinquant’anni una leggenda vivente attraverso tutto il mondo arabo.
La sua casa è Beirut, città portuale conosciuta anche come la “Parigi del Medio Oriente”. Malgrado quindici anni di guerra civile, Fairuz rimase a Beirut e chiunque, cristiani o musulmani, simpatizzanti di destra o di sinistra, continuarono ad ammirare questa cantante dotata di una voce da “usignolo”.


We Loved Each Other So Much racconta le storie di diversi abitanti di Beirut, i quali, senza alcun riguardo alla loro posizione politica o religiosa, hanno sempre provato una profonda connessione emotiva con la suddetta cantante e la sua musica. Raccontando il loro legame con la musica di Fairuz, essi narrano le storie della loro vita, spesso evocando violenti incidenti dovuti alla guerra civile. Le loro reminescenze, accompagnate da porzioni di molte canzoni di Fairuz, danno vita ad un documentario eclettico sulla storia tumultuosa del Libano.


Venerdi 19 Dicembre – h 19:00

Proiezione del lungometraggio: Crossing the bridge - The sound of Istanbul

Un film di Fatih Akin. Con Orhan Gencebay, Baba Zula, Orient Expression, Salim Sesler, Alexander Hacke

Documentario, durata 90 min. - Germania 2005. data uscita 01/09/2006.

Fatih Akin, il regista turco-tedesco vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino 2004 con La sposa turca, ha presentato a Cannes un documentario sul mondo musicale di Istanbul. La storia è quella del compositore Alexander Hacke, esponente dell’avanguardia musicale tedesca, che ripercorre il viaggio che fece in Turchia per scrivere la colonna sonora della Sposa turca. Le emozioni, i rumori, i colori di una metropoli che segna non il confine ma l’incontro di Oriente e Occidente, e soprattutto le sue melodie perché, recita Confucio, “quando arrivi in un luogo e vuoi comprenderlo, ascolta la musica che vi si suona”. Si parte dal gruppo neopsichedelico degli Baba Zula nella zona di Beyoglu, per poi passare alla black music turca con il rap dei ragazzi e delle ragazze che vogliono potere dire la loro su qualsiasi argomento, all’hip hop, alla street music e alla breakbeat, ballata dai giovani breakdancer che con le loro evoluzioni inneggiano alla libertà, anche a quella delle droghe. Poi c’è l’incontro con il lamento della tradizione kurda; con il ballo di due moderni dervisci, i Whirling Dervishes; e con due leggende della musica popolare turca: i cantanti Sezen Aksu e Orhan Gencebay. Ma il vero protagonista è il suono della città che - fatto di musica, claxon, sirene, uccellini, voci – guida lo spettatore alla scoperta del battito del cuore di Istanbul.


Venerdi 19 Dicembre – h 22:30

Ethnic Turntablism Live: “ETERNALSUN a.k.a. RESONANCEDJ”


Venerdi 19 Dicembre – h 23:30

Elektro dj set: “DOC ROUGE”

Dance Hall: “MAMACUME’”


Coordinatori:

- Prof. Antonino Pellitteri

- Prof. Ibrahim Magdud

Direzione Artistica:

- Federico Gatto

- Manfredi Pellitteri

Organizzazione:

- Federico Gatto

- Manfredi Pellitteri

- Simone Vesco

Ufficio Stampa:

- MIRA Comunicazione

Contatti:

- Cattedra di Storia dei Paesi Islamici e Master di Studi sui Paesi Arabi e Africani: Tel. 091/6560256 – Fax 091/6560296

- Accademia Libica in Italia: Tel. 091/332347

- Organizzazione e Direzione Artistica: tandgeventi@gmail.com

- Ufficio Stampa: tandgeventi@gmail.com - alcaponerecords@hotmail.it

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