Calcio / Serie A: Palermo-Lecce 5-2 finale di partita. Cronaca ed Highlights.


Palermo, 15 Marzo 2009.
E' festa al Barbera, dove i rosanero hanno battuto 5-2 il Lecce in evidente crisi di identità malgrado il cambio di allenatore. Il Palermo ha giocato una grande partita, con il cuore e con la rabbia di chi ancora doveva fornire una risposta. Tutti i rosa hanno giocato con grande concentrazione e questa cinquina è servita anche a tornare a sorridere in casa dopo due sconfitte consecutive. Magari, ci siamo complicati la vita nel primo tempo concedendo a Tiribocchi, forse l'unico della formazione leccese ad uscire a testa alta. Ma va bene ogni cosa in questo pomeriggio da favola. I gol dei rosa sono stati realizzati da Cavani, doppietta, uno su rigore, Simplicio e Miccoli e Kjaer. In campo anche Hernandez nella parte finale della gara. Senza lo squalificato Carrozzieri e con Breciano e Guana ai box per infortunio, Ballardini presenta Migliaccio in mezzo al campo con Kjaer che riguadagna il posto di titolare al centro della difesa insieme a Bovo. Non c'è nemmeno Succi a Forli per la nascita della primogenita Federica. Esordio di De Canio sulla panchina leccese. Angelo e Caserta partono dalla panchina. Bello come al solito il clima che si respira per questo match per lo storico gemellaggio tra le due tifoserie. La prima interessante azione della partita è del Palermo, al 4' con numero di Miccoli che elude l'intervento di un paio di difensori giallorossi, apertura sulla destra per Cavani che non riesce a trovare il tempo per concludere dalle parti di Rosati. Una buona progressione di Vives sulla sinistra provoca al 9' il primo giallo della gara per Kjaer costretto al fallo. Punizione senza sussulti per i leccesi, ripartenza lampo del Palermo con Cavani messo giù in area dallo stesso Vives e l'uruguaiano dagli undici metri spiazza Rosati portando in vantaggio la nostra squadra. La retroguardia salentina è in netta difficoltà ad arginare la iniziative dei palermitani e Fabiano si becca il giallo al minuto 15 per un fallo da dietro su Cavani. Al 17' però il Lecce trova il pareggio con un missile dalla brevissima distanza di Tiribocchi che non ha lasciato scampo ad Amelia. L'azione del gol salentino è nata da una sfortunata ribattuta di Kjaer che ha alzato male di testa lasciando il pallone vagante nella nostra aera. Un giro di orologio dopo il Palermo è di nuovo in vantaggio. Cross dalla destra di Balzaretti, Cavani non ci arriva sulla smanacciata di Rosati, tentativo di ribattuta di Migliaccio, ma dietro di lui è bravo Simplicio a mettere vittoriosamente fine al batti e ribatti. Due a uno per noi. Quindicesimo, spazi enormi per Miccoli in posizione di ala destra, palla al centro e colpo di testa di Cavani che sfiora la traversa. La gara è sostanzialmente piacevole. Il Palermo è bravissimo ad agire sulle fasce con Miccoli che tiene in ansia la difesa avversaria. Punizione per il Palermo al 23' sulla trequarti pugliese, Miccoli spara direttamente tra le mani di Rosati. Il Lecce cerca di proporsi in avanti ma lo fa in maniera poco convinta, mentre è gradevole il gioco del Palermo che spesso riesce a giocare il pallone di prima. Al 33' però i rosa commettono una grossa ingenuità che costa il gol del pareggio. Ancora Tiribocchi che servito in area ha buon gioco su Bovo e batte Amelia con un preciso diagonale che si insacca alla destra della porta. Peccato davvero perchè, come dicevamo il Lecce non era riuscito ad impensierirci. Giallo anche per Miccoli al 37' per un netto fallo su Castillo, un fallo "dovuto" perchè il giocatore leccese poteva andare pericolosamente in progressione verso la porta di Amelia. Miccoli, diffidato, salterà la prossima trasferta di Verona. Al 40' il Lecce reclama un rigore ma è fin troppo evidente che sull'intervento di Kjaer, Castillo ha accentuato la caduta in area. L'azione mette paura al Palermo che reagisce alla grande e si riporta in vantaggio. Il gol lo sigla Miccoli che in solitudine si presenta davanti a Rosati fulminandolo. Fabrizio non esulta, ma l'importante è essere tornati in vantaggio. La replica dei leccesi è nel tiro dalla distanza di Edinho che non inquadra lo specchio della porta. Nei minuti finali non succede più nulla di interessante e la squadre vanno al meritato riposo. Ad inizio di ripresa De Canio inserisce Angelo e Conan al posto di Schiavi e Basta. Parte bene la formazione leccese con Tiribocchi che in acrobazia tenta la conclusione verso la porta di Amelia. All'8' Dondarini sventola il cartellino giallo anche in direzione di Liverani per un fallo su Edinho. Al 10' il Palermo realizza il poker. Insistita azione dei rosa, palla che arriva a Kjaer in posizione avanzata, il danesino entra in aera e piazza il pallone dove Rosati non può arrivare. Un tiro-cross accarezzato dalla fortuna ma che blinda probabilmente la vittoria. Due minuti più tardi il Palermo segna ancora, o se volete il Lecce crolla. Azione da manuale dei rosa. Liverani pennella bene per Simplicio in posizione regolare, il brasiliano corre insieme a Cavani verso Rosati, passaggio per lo stesso Cavani che batte l'estremo pugliese. Un gran bel gesto di Simplicio che ha sacrificato la conclusione personale. Il Palermo adesso gioca in scioltezza, la partita adesso è davvero in ghiaccio. Al 19' Ballardini opera la prima mossa, dentro Savini al posto di Miccoli, applausi per lui, naturalmente anche dallo spicchio di curva occupato dai sostenitori leccesi, in aperta polemica con la dirigenza giallorossa. In campo dal 22' anche l'ex Caserta al posto di Castillo. Con la partita ormai in archivio è spettacolo sugli spalti con i tifosi del Lecce che gridano "Palermo-Palermo" ed il pubblico di casa che ricambia con il coro "Lecce-Lecce". Alla festa rosanero, Ballardini fa partecipare anche Giovanni Tedesco ed Hernandez che rispettivamente al 35' e al 39' prendono il posto di Nocerino e Cavani. I rosa amministrano la gara dando anche l'impressione di non infierire sull'avversario privo di idee e coraggio. Adesso il pubblico spinge la squadra in avanti "suggerendo" palla proprio verso l'esordiente Hernandez. C'e spazio anche per Amelia che in acrobazia devia in angolo una fucilata di Caserta. Finisce qui con il pubblico ad applaudire i nostri giocatori.

Fonte: ilpalermocalcio.it

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