Calcio/Palermo: Il Palermo conquista un punto d'oro contro la capolista Inter. Cronaca ed Higlights del match.


Milano, 11 Aprile 2009.

Un punto d'oro conquistato oggi dal Palermo a San Siro che  è riuscito a fermare (2-2) la capolista Inter, che ha il sapore di un'ennesima grande impresa della nostra squadra del cuore in questo campionato di Serie A. Alla fine dei primi 45 minuti di gioco,  nemmeno il più ottimista dei tifosi rosanero poteva immaginare ad un risultato positivo in quel di San Siro. Infatti, alla fine dei primi 45' l'Inter era in vantaggio 2-0 ed in maniera netta e meritata, senza soffrire molto, con Toldo mai impegnato da nessuno dei calciatori rosanero. In più, i rosa strada facendo hanno dovuto fare a meno di Liverani e Nocerino e senza questi è davvero dura. Poi nella ripresa il Palermo ha giocato da Palermo: con il cuore e con la mente. L'ingresso di Bresciano al posto di Migliaccio ha dato maggiore vitalità e anche un "operaio" come Succi ha dato il suo buon apporto, cosi come Cavani e Miccoli decisamente più in palla rispetto alla prima frazione di gioco. Sotto di due gol, i rosa hanno iniziato a macinare gioco, credendoci fino in fondo. Prima hanno accorciato le distanze con Cavani, poi pareggiato con Succi. Fino alla fine l'Inter ha tremato, perchè ci ha provato anche Miccoli spedendo il pallone vicinissimo al palo destro di Toldo. Una sola novità nella formazione del Palermo, con Cassani che recupera la sua classica posizione in campo, insieme a Balzaretti che torna ad occuparsi della corsia di sinistra in difesa. Ballardini conferma Kjaer centrale a fianco di Carrozzieri, con Bovo, anche lui di rientro dal turno di squalifica che si accomoda in panchina. A Cavani e Miccoli il compito di far male in avanti. Il tecnico ravennate in panca porta Hernandez con Michedlidze che invece guarderà il match dalla tribuna. Dall'altra parte, tutto confermato anche per Mourinho, che deve rinunciare a Julio Cesar e Maicon. In porta va Toldo, con Samuel che occupa un posto in panchina al posto di Materazzi. Prima del match, si osserva un minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto in Abruzzo. Le due squadre, come su tutti gli altri campi, giocano con il lutto al braccio. Il Palermo inizia bene la gara, con grande convinzione e, a volte, mostrando anche i muscoli. I nerazzurri cercano di far girare a terra il pallone, ma la disposizione delle due formazioni non fa decollare il match in questo inizio. All'8', ad un passo dall'area rosanero, numero di Ibrahimovic che alza bene il pallone per Stankovic ben controllato da Carrozzieri. Un minuto più tardi, lo stesso svedese, sul lancio di Cambiasso che aveva sorpreso la difesa rosa, si presenta solo davanti ad Amelia e tentando un improbabile numero grazia il nostro estremo. Quando il Palermo ha però la possibilità di giocare palla a terra dimostra di avere una certa personalità. Al 15' l'Inter però passa in vantaggio con un bel colpo di testa di Balotelli, sul filo del fuorigioco. L'azione nasce da un fallo laterale per i nerazzurri su una leggera indecisione di Kjaer su contrasto con Ibrahimovic. Lo svedese batte per Muntari, immediato il cross dalla sinistra verso il centro dell'area, dove Balotelli anticipa Carrozzieri ed insacca alle spalle di Amelia. Il Palermo traballa e la squadra di Mourinho al 18' va vicinissima al raddoppio, ancora con lo stesso Mario Balotelli che in area alza troppo il pallone sull'uscita di Amelia e manda alto. Scatenata l'Inter che riesce ancora ad arrivare con facilità nella nostra area: Ibrahimovic controlla, spara di destro ma Amelia è bravissimo a respingere. E' il momento peggiore dei rosanero chiaramente chiusi a ridosso dell'area. Sono davvero troppi i palloni che piovono dalle parti di Amelia con la difesa che spesso si rifugia in calcio d'angolo. La pressione dell'Inter è davvero poderosa. Ballardini al 24' opera la prima sostituzione: fuori Liverani, dentro Bovo. Il capitano ha accusato un forte dolore al tendine d'Achille della gamba destra. Il Palermo, si ridisegna cosi in campo: Cassani esterno a destro, Balzaretti esterno a sinistra, difesa a tre formata dallo stesso Bovo con Carrozzieri e Kjaer. Il Palermo prova a reagire con Miccoli al 26', palla tesa dal limite che attraversa tutta l'area senza infastidire Toldo. Ancora Inter al 29' con Ibrahimovic che per vie centrali serve Stankovic, pallonetto tentato dal limite e sfera ben controllata da Amelia. Al 35' la formazione nerazzurra ha reclamato il calcio di rigore per un contatto Muntari-Migliaccio. Deciso l'arbitro Russo ad indicare l'inesistenza del fallo, che forse poteva starci. Passano tre minuti e stavolta Russo il rigore all'Inter lo concede davvero e forse stavolta non c'era veramente. Contrasto in aera Kjaer-Ibrahimovic con lo svedese che cade giù in maniera esagerata. Dagli undici metri è lo stesso Ibrahimovic a battere per la seconda volta Amelia. Adesso per il Palermo la strada è decisamente in salita. Balotelli, servito da Maxwell, ha la possibilità di chiudere definitivamente l'incontro, ma il suo tentativo si spegne sull'uscita di Amelia. Il Palermo cerca di reagire, favorito anche dal nuovo schema in campo con Balzaretti e Cassani che hanno una maggiore possibilità di attaccare, ma il centrocampo nerazzurro controlla davvero senza problemi. Bovo rimedia la prima ammonizione della gara per un fallo su Balotelli e dopo due minuti di recupero, Russo manda le squadre negli spogliatoi. Ad inizio di ripresa, Ballardini manda dentro Bresciano al posto di Migliaccio. Nessun cambio invece per Mourinho. Arriva (finalmente) anche il primo tiro rosanero verso la porta di Toldo. Ci prova Miccoli dopo due minuti e risposta in tuffo con i pugni dell'ex portiere della Nazionale. Il Palermo sembra essere entrato in campo nella ripresa con una diversa e migliore personalità. Bresciano apre per Cassani, con la sfera deviata in angolo da Maxwell. Poi Toldo in uscita sul tentativo aereo di Carrozzieri. Da un'azione di calcio d'angolo, nasce al 7' un'occasione per il Palermo. Cross dalla sinistra di Simplicio in area dove, in buona posizione, Carrozzieri non arriva all'appuntamento con il pallone. Grande azione dell'Inter al 9' con un "impossibile" Ibrahimovic che resiste ad almeno tre cariche degli avversari, tiro dello svedese dal limite ribattuto, controllo di Balotelli che pennella bene il pallone che si spegne di poco distante dal palo sinistro di Amelia. La fortuna non è certamente alleata dei rosanero che al 12' devono rinunciare a Nocerino per un problema al polpaccio della gamba destra. Al suo posto entra Succi. Al 16' il Palermo costruisce una buona azione. Cross dalla destra di Cassani, sponda in area di Cavani per Succi che viene chiuso dai difensori nerazzurri. Dall'altra parte, Ibrahimovic ci prova di testa con Amelia che para senza problemi. La spinta iniziale del Palermo si spegne gradualmente, complici anche le pesanti assenze a centrocampo, dove l'Inter ha ricomposto gli equilibri. Su una corta respinta di testa di Maxweel, dal limite Bresciano ci prova con il pallone che finisce non lontano dal palo destro di Toldo. Da una iniziativa di Cavani dalla distanza al 25', nasce una possibilità da gol, ma Toldo si supera volando a deviare in angolo. All'improvviso il Palermo riapre la partita. Minuto 28' in progressione scende Cassani, difesa interista schierata, ma forse con il pensiero troppo su Miccoli, bravo Mattia a servire poi in corridoio per Cavani che entra in area e frusta Toldo sul suo palo. Adesso, clamorosamente, possiamo crederci ancora. Mourinho corre subito ai ripari, facendo uscire Balotelli ed inserendo Vieira. Succi di un soffio manca la girata di testa su perfetto cross di Miccoli. Il miracolo a Milano si consuma al 30' e ci pensa Succi a pareggiare i conti. Cross dalla sinistra di Bresciano, il pallone viaggia lunghissimo dove Miccoli (grande) riesce a toccare di quel tanto per non farlo rotolare sul fondo, piomba Succi che di piatto mette alle spalle di Toldo. Il calcio è cosi. Bello e affascinante. Mourihno cambia: fuori Muntari e Maxwell, dentro Figo e Crespo. La difesa rosa si salva al 35' da un assalto nerazzurro. Adesso l'Inter che era convinta di controllare il match mette il piede sull'acceleratore. Adesso il Palermo dovrà essere bravo a tenersi alto per mettere in difficoltà la formazione nerazzurra. Bravo al 39' Kjaer a mettere in angolo su cross di Crespo impedendo a Ibrahimovic di pungere verso Amelia. Un minuto dopo Miccoli prova a mettere al centro con la "rabona", ma senza fortuna. Al 44' Miccoli sfiora la grande impresa, tirando tra cinque avversari e sfiorando il palo destro di Toldo. Finisce qui. E' davvero una grande impresa.

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