EOLIE: CC RECUPERANO 5 ANFORE ROMANE SOTTRAENDOLE AI TOMBAROLI.

(ASCA-NORMANNO) - Messina, 24 giu - I Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale della Sicilia assieme al Nucleo Subacquei di Messina, dopo la segnalazione di uno scavo clandestino al largo di Filicudi, hanno recuperato cinque anfore romane del I secolo d.C., che sembra erano pronte per essere immesse sul mercato clandestino dei reperti archeologici dai 'tombaroli'. Ad allarmare gli esperti della Sovrintendenza del Mare e' stato il fatto che le anfore erano state spostate piu' in profondita' rispetto al punto in cui erano state individuate qualche tempo addietro. Erano cioe' state prelevate dal relitto giacente a 57 metri di profondita' e portate a circa 38 metri, nascoste da un anfratto naturale, probabilmente per essere trafugate ed immesse nel mercato clandestino dei reperti archeologici. Ogni anfora puo' fruttare dai 3 mila euro in su. I reperti sono stati consegnati alla Soprintendenza del Mare per lo studio e la collocazione.

dod/rg/rob

(Asca)

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