Etna, Stromboli e Vesuvio vulcani "sotto controllo".


Roma, 11 giu. (Apcom) - Etna, Stromboli e Vesuvio non fanno più paura. O almeno, non come prima. In Italia, "siamo vicini alla previsione in tempo reale delle eruzioni vulcaniche". Quelli più attivi e più temuti sul nostro territorio sono "costantemente monitorati" con tecnologie avanzate che consentono di "radiografarli" continuamente e di anticiparne i movimenti. "Abbiamo fatto passi da gigante negli ultimi anni - dice intervistato da Apcom Domenico Patanè, direttore della sezione catanese dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Ingv - Su Etna, Stromboli e Vesuvio sono state implementate delle tecniche di monitoraggio e di sorveglianza costanti. Solo in Sicilia, sull'Etna, ci sono dal 2004 circa 160 stazioni di rilevamento: quelle sismiche, quelle sulla deformazione del suolo che usano tecnologie Gps, stazioni geochimiche, telecamere sempre accese. Negli ultimi anni tutto questo ha prodotto buoni risultati e qualche successo". Un esempio su tutti: "L'eruzione sommitale del 13 maggio nel 2008, tuttora in corso, è stata prevista grazie a una serie di parametri precursori che sono stati dati dalle moderne tecnologie. Certo - spiega Patanè - non siamo stati in grado di dire a che ora è avvenuta, ma già alcuni giorni prima avevamo individuato l'area sommitale. E, regolarmente, il fenomeno si è verificato prima con una attività parossistica e poi con l'eruzione". Quel fenomeno è stato previsto "grazie ad alcune verifiche fatte sugli eventi del 4-5 settembre e 23-24 novembre 2007". Ma cosa consente ora di prevedere meglio qualsiasi eruzione? "E' stato messo in piedi un efficace sistema di allerta che ci consente di avere un miglior controllo della migrazione dei magmi, elemento decisivo per prevenire ogni fenomeno - spiega il direttore Patanè -. E poi, da non trascurare, il fenomeno del tremore vulcanico, un parametro fondamentale con il quale riusciamo a vedere dove si sposta la lava in profondità". Il vulcano, in qualche misura, è sottoposto continuamente ad un ecografia, a un ecodoppler che non può sfuggire agli strumenti a disposizione. " Per saperne di più.......

I Post più popolari

Le origini del nome della città di Palermo.

In Sicilia abbondano da sempre i cereali.

IL MIRTO: TRA BACCHE, RAMI E FOGLIE IL PRINCIPE DI LIQUORI E MARMELLATE.

La Chiesa di San Francesco d'Assisi di Palermo.

Parapendio acrobatico in Friuli e team deltaplano ai mondiali in Brasile.

Storia delle Sante Patrone di Palermo. Seconda parte.

Le vie di Palermo: Via Roma.

Naro (AG) fra miti e leggende.

La Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti di Palermo.

La chiesa dell'Immacolata Concezione di Palermo, nel quartiere Capo: un gioiello dell'arte barocca.