Calcio, serie A: Palermo 3 -Roma 3. Sintesi ed Highlights.



VS


23 Settembre 2009.

Si è concluso con un pirotecnico 3-3 il match casalingo del Palermo contro la Roma. Sotto una pioggia insistente, la squadra allenata da Walter Zenga ha sfoggiato una prestazione esemplare dimostrando di aver messo immediatamente nel dimenticatoio la sconfitta rimediata domenica scorsa a Parma. Dopo la girandola di emozioni che ha visto i rosa ribaltare in due occasioni il punteggio, un rigore realizzato da Totti a tre minuti dal 90’ ha permesso ai giallorossi di agguantare il pari in extremis.

Nell’undici iniziale rosanero le novità sono le presenze del rumeno Goian, nel pacchetto difensivo al posto di Bovo, e di Fabio Simplicio (che compie oggi trent’anni) nel ruolo di trequartista al posto dell’argentino Pastore. Nella Roma il tecnico Claudio Ranieri schiera De Rossi, Brighi e Taddei alle spalle del tandem offensivo formato da Totti e Vucinic. In avvio di gara il ritmo è elevato, malgrado la pioggia che cade con insistenza sul terreno di gioco: entrambe le squadre si fronteggiano a viso aperto senza alcun timore. Al 15’ ci prova De Rossi con un potente destro dalla distanza, palla fuori. Al 10’ pericolosa incursione di Totti, che trova lo spazio per calciare da buona posizione ma il suo tiro termina alto sopra la traversa. Al 20’ la Roma si porta in vantaggio: colpo di tacco filtrante di Totti per Brighi, che di piatto insacca alle spalle di Rubinho. Tre minuti più tardi, calcio di punizione battutto da Riise dai trenta metri, Rubinho si tuffa e para a terra. Il Palermo non demorde e prova immediatamente a riequilibrare il punteggio. Al 25’ Miccoli mette in mezzo una palla tesa al centro dell’area per l’accorrente Simplicio, ma la conclusione al volo del centrocampista brasiliano finisce alta. Sessanta secondi più tardi, lo stesso Simplicio lancia Miccoli che lascia di stucco i difensori della Roma, ma Rocchi interrompe il gioco per la dubbia posizione di fuorigioco del fantasista salentino. Al 28’ azzardato retropassaggio di De Rossi al proprio portiere, ma Budan non trova l’attimo giusto per la conclusione vincente. L’attaccante croato si riscatta al 39’ realizzando la rete del pareggio: perfetto assist di Simplicio per Miccoli che conclude in porta, palla sul palo e tap-in vincente del numero 20 rosanero, alla seconda marcatura stagionale. Sulle ali dell’entusiasmo la squadra allenata da Zenga continua a premere sull’acceleratore e al 41’ va vicina al gol con un bolide dai sedici metri di Miccoli, di un soffio alla destra del palo. Negli ultimi minuti del tempo il match s’infiamma: al 42’ il bis della Roma con Burdisso, che realizza di testa su calcio d’angolo. Nel recupero ci pensa capitan Miccoli a ristabilire la parità: assist aereo di Budan per il capitano rosanero che beffa Julio Sergio da posizione angolata. Dopo l’intervallo entrambe le formazioni tornano in campo con gli stessi undicesimi del primo tempo. Al 3’ occasione per Nocerino, che da fuori area fa partire un potente destro, ma la palla finisce fuori alla sinistra della porta difesa da Julio Sergio. All’ 8’ punizione di Pizarro e conclusione al volo di Taddei che svirgola. Due minuti più tardi, bolide di Cassani da fuori area, Julio Sergio si supera e sventa la minaccia in tuffo. All’11’ il Barbera esplode in un boato: pregevole azione personale di Miccoli che cerca la porta, Julio Sergio si oppone e sulla respinta si fionda Nocerino, che scarica in rete un imprendibile collo destro per poi andare ad abbracciare in panchina il tecnico Zenga. Dopo il gol del vantaggio rosanero continuano a susseguirsi senza sosta le emozioni: al 17’ salvataggio sulla linea di Kjaer sul tentativo di Taddei. Alla mezzora standing ovation per due dei protagonisti del match che escono tra gli applausi: fuori Simplicio e Budan, dentro Blasi e Mchedlidze. Al 36’ insidiosa punizione battuta da Riise, palla di poco lontana dal palo. Tre minuti prima del novantesimo il pareggio della Roma con Totti, che realizza un calcio di rigore concesso da Rocchi per il fallo di Rubinho ai danni di Okaka. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match. I giocatori del Palermo corrono sotto la Curva Nord a ricevere i meritati applausi.

Fonte: ilpalermocalcio.it

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