USURA: IMPRENDITORE DENUNCIA, TRE ARRESTI NEL MESSINESE.

(AGI) - Messina, 15 set. - Prestavano denaro 'a strozzo' con tassi che arrivavano al 400 per cento annuo. Tre le persone arrestate dal Commissariato di Capo d'Orlando (Messina) all'alba nell'operazione "Pecunia". Il provvedimento cautelare firmato dal Gip del Tribunale di Patti. Un'altra decina di persone sono indagate a piede libero. A far scattare l'indagine era stata la denuncia di un imprenditore edile ridotto sul lastrico dai debiti: doveva agli usurai un milione mezzo di euro. Le rate, secondo quanto ha raccontato ai poliziotti, erano a scadenza fissa mensile e se non pagava puntualmente veniva minacciato e costretto a cedere a prezzi irrisori case, garage e auto. Grazie alla sua denuncia ed ai riscontri deelle intercettazioni telefoniche ed ambientali sono stati ricostruiti un vorticoso giro d'assegni e anche i pagamenti in contanti. Gli usurai pretendevano dalla vitttima assegni in bianco postadati a lungo termine che poi venivano 'maggiorati' mensilmente, alla scadenza, sulla caapitalizzazione degl'interessi. Gli arrestati sono Calogero Miraudo, 51 anni, di Capri Leone; Vincenzo Galati Rando, 48 anni, di Tortorici, e Paolino Sottile, 52 anni, di Capo d'Orlando.

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