L'anno della Fondazione dell'Anglo Palermitan Athletic and Foot-Ball Club.

11 Novembre 2010.

Il 1° novembre 1900 il "Giornale di Sicilia" riporta la notizia della fondazione dell'Anglo Palermitan Athletic and Foot-Ball Club. Sul finire del XIX secolo e all'inizio del Novecento, Palermo vive un momento magico. Da città sovrana.

Gli anni che vanno dal 1890 al 1914 rappresentano il periodo più felice dell'era moderna. Nel 1892 lo scrittore francese Renè Bazin scrive: " Ha proprio l'aria di una capitale, di vecchia città sovrana, questa Palermo bianca, circondata di aranci e mandarini".

Palermo respira e vive l'eccitante atmosfera dell'Esposizione Nazionale, inizio dell'era industriale e meccanica.

In questo periodo nei salotti dei Florio, dei Lanza di Trabia, dei Mazzarino, dei Whitaker, si incontrano i rampolli delle prestigiose dinastie dei Rothschild, dei Morgan, dei Vanderbilt, dei Pierpoint e dei Rockefeller.

Un ruolo importante in città riveste l'intraprendente comunità britannica: gli Ingham, i Woodhouse, i Wood, arrivati nella seconda metà del Settecento ed inseritisi molto bene nell'ambiente palermitano. Queste famiglie rivoluzionano l'imprenditoria siciliana. Sulla loro scia si lanciano i Florio che, partendo da una piccola bottega di via Materassai, arrivano a costituire un impero economico fra i più solidi d'Europa.

Sarà proprio un Florio, Ignazio jr., a credere per primo nel binomio turismo e sport, che poi viene sviluppato dal fratello Vincenzo quando nel 1906 darà vita alla Targa Florio, destinata a diventare famosa in tutto il mondo. Sorgono ovunque circoli e club sportivi. Qualche anno più tardi, nel 1897, si registra il boom sportivo con l'inaugurazione dello " Sport Club" di via Mariano Stabile. Il Club, nato per iniziativa del principe Corrado Spadafora di Policastrelli, annovera patronesse come Donna Franca Florio, moglie di Ignazio jr. ed Eufrosina Whitaker, moglie di Joss, sportivo e animatore di serate mondane. I dandies palermitani dello "Sport Club" praticano l'ippica, la scherma, il golf, il canottaggio, il ciclismo e il lawn tennis.

Ignazio Majo Pagano

Lo "Sport Club" , nato per iniziativa del principe Corrado Spadafora di Policastrelli, oltre ad annoverare patronesse del calibro di Donna Franca Florio e Eufrosina Witaker, registra fra i suoi animatori il ventiduenne Ignazio Majo Pagano, giovane di buona famiglia, che legò ben presto con la comunità britannica presente in città, imparando da loro la lingua inglese.

Nella primavera del 1898 Ignazio viene mandato dai suoi genitori a Londra per perfezionare la lingua inglese e acquisire una migliore conoscenza della vita europea. A londra, il giovane rimane un anno e nel tempo libero frequenta i campi delle Association Football ovvero del soccer (calcio). Il dribbling individuale e i gol, ma soprattutto la dinamica del gioco eccitano la fantasia di Ignazio Majo Pagano, spettatore di accese contese.

Al suo ritorno a Palermo Ignazio, entusiasta per la spettacolarità del gioco da lui conosciuto in Inghilterra, ne parla con l'amico Edwad De Garston, vice console di Sua Maestà Britannica, che aveva praticato il foot-ball prima del suo arrivo nel capoluogo siciliano. I due decidono che occorre coinvolgere altri appassionati. De Garston gli presenta il suo giovane segretario Normann Olsen. Olsen è un tipo possente e la sua tecnica calcistica non è niente male.

"Gnazzieddu" - così Majo Pagano viene chiamato dagli amici - si ricorda anche di George Blake, che fa parte della colonia inglese trasferitasi a Marsala. George non se lo fa ripetere due volte e prende la via di Palermo, ospite dello zio Luigi Walser. I quattro formano un bel quartetto, ma sono pochi per formare un team calcistico.

In poco tempo però si aggregano Felice Pirandello, Walter Gaffiero, Roberto e Vincenzo Pojero, Benoit Marino, Enrico Giaconia, Natale De Stefan, Matteo Macaluso. I giovani sportsmen indossano camicie inamidate col classico colletto alto e pantaloni alla zuava. In città li chiamano "i dandies dello Sport Club". Frattanto raggiungo il numero per formare il team. A quel punto ritengono opportuno darsi una veste giuridica e preparono uno Statuto che viene stampato dai fratelli Marsala di via Parlamento, 56.

Il Palermo football and cricket club disputò la sua prima partita il 30 dicembre 1900 contro una non identificata squadra amatoriale inglese perdendo 5-0. Inizialmente i colori della squadra erano il rosso e il blu, solo nel 1907 scelse i celebri colori sociali rosa e nero. La prima partita ufficiale venne disputata il 18 aprile 1901 contro il Messina Football Club, la partita finì 3-2 per il Palermo. Dal 1905 in poi le due squadre si affrontarono nella Whitaker Challenge Cup, il Palermo vinse questo torneo una volta. Dal 1905 al 1915 il Palermo partecipò alla Lipton Challege Cup, una competizione annuale organizzata dal miliardario inglese Sir Thomas Lipton. In tutte le edizioni della Lipton Cup il Palermo affrontò in finale il Naples tranne in una in cui affrontò l'Internazionale NA; il Palermo vinse la competizione cinque volte.

Testo e foto tratti da: "90 anni in rosanero 1900 - 1990 di Vito Maggio e Vincenzo Prestigiacomo" - Edizioni Memoria e Progetto snc Palermo - 12^ Edizione della Rassegna di Palermo International Sportfilmfestival (Palermo via Notarbartolo 1/g)

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