Pedopornografia on line, 15 indagati in tutta Italia.


17 Dic. 2010.

La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ha disposto diverse perquisizioni domiciliari in varie citta’ d’Italia, eseguite dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, nei confronti di 15 soggetti italiani indagati per divulgazione di video pedo-pornografici mediante la rete internet.

A Bologna, nel corso delle attivita’, uno degli indagati e’ stato arrestato in flagranza di reato.

L’indagine del Compartimento Polizia Postale di Catania, coordinata dal sostituto procuratore Rocco Liguori, ha riguardato il contrasto della divulgazione di materiale pedo-pornografico su Internet tramite il programma peer-to-peer denominato E-mule. In particolare, gli indagati acquisivano e diffondevano sulla rete internet video di pornografia minorile, utilizzando il citato software di file sharing.

Le citta’ interessate dalle perquisizioni sono state: Siracusa, Messina Bologna, Pistoia, Cagliari, Venezia, Taranto, Roma, Rimini, Brescia, Como e Cuneo. L’arrestato e’ un bolognese di 64 anni, nel suo computer gli investigatori hanno rinvenuto migliaia di file, video e immagini pedo-pornografici.

Numeroso il materiale informatico sequestrato durante le perquisizioni.

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