La frase di oggi.

5 Feb. 2011.

“La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolga tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità” “Vi è stata una delega totale e inammissibile nei confronti della magistratura e delle forze dell'ordine a occuparsi esse solo del problema della mafia. E c'è un equivoco di fondo: si dice che quel politico era vicino alla mafia...però la magistratura non potendone accertare le prove, non l'ha condannato, ergo quell'uomo è onesto… e no! Questo discorso non va! Perché la magistratura può fare solo un accertamento giudiziale. Può dire, be' ci sono sospetti, sospetti anche gravi, ma io non ho le prove e la certezza giuridica per dire che quest'uomo è un mafioso. Ci si è nascosti dietro lo schema della sentenza. Le Istituzioni però hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali”. “Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene” 

Paolo Borsellino, Procuratore della Repubblica Italiana

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