Pubblicazioni di immagini sessualmente esplicite o di testi inerenti al sesso attraverso i mezzi informatici.

Alcuni fra i più  famosi social network (Fonte: Dalla rete)

24 Feb. 2011.

Premesso che l'art. 528 del Codice Penale (Pubblicazioni e spettacoli osceni) punisce con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 103 chiunque allo scopo di farne commercio o distribuzione ovvero di esporli pubblicamente, fabbrica, introduce nel territorio dello Stato, acquista, detiene, esporta, ovvero mette in circolazione scritti, disegni, immagini od altri oggetti osceni di qualsiasi specie, ritengo che sia alquanto immorale utilizzare i social network, che dovrebbero essere utilizzati dagli internauti quale luogo di aggregazione, per la successiva pubblicazione di  immagini che ritraggono amici e/o conoscenti in atteggiamenti  sessualmente espliciti

Il sexting [Il termine sexting - crasi delle parole inglesi sex (sesso) e texting (pubblicare testo) - è un neologismo utilizzato per indicare l'invio di immagini sessualmente esplicite o di testi inerenti al sesso attraverso i mezzi informatici] è considerato una vera e propria moda fra i giovani e consiste principalmente nello scambio di foto, spesso scattate con il cellulare, e/o pubblicazione tramite via telematica, come chat, social network e internet in generale oppure semplici MMS. 

Spesso tali fotografie, anche se inviate ad una stretta cerchia di persone (es. amici su Facebook), si diffondono in modo incontrollabile e risulta quindi essere un problema per l'utente, che rischia anche di essere vittima di bullismo o di altri atti persecutori. A questo proposito, l'organizzazione Save the Children, insieme alla Commissione europea, promuove ogni anno una campagna denominata "Posta con la testa", al fine di sensibilizzare i più giovani su questo argomento, e dunque ad essere consapevoli dei rischi legati alla pubblicazione di immagini che dovrebbero rimanere private. 

Il sexting è, in alcuni casi, accompagnato dalla microprostituzione. Alle volte, infatti, le foto e i video osè servono come presentazione ai clienti che possono disporre, oltre alle immagini, anche di prestazioni sessuali vere e proprie. L'ambiente in cui si svolgono tali incontri è nella stragrande maggioranza dei casi la scuola. La Dott.ssa Giovanna Torre, psicologa c/o l'Istituto di Sessuologia Clinica di Roma, nel suo articolo pubblicato sul sito http://benessere.guidone.it, spiega in tal guisa il comportamento posto in essere dagli adolescenti del nostro tempo:"Le motivazioni che spingono gli adolescenti a mettere in atto comportamenti legati al texting o al sexting, possono essere rintracciate in termini evolutivi e di crescita e inquadrati all’interno dell’adolescenza come fase critica di passaggio da uno stato psicologico ad un altro che pone i ragazzi in un continuo processo di conquista della propria indipendenza e di ricerca della propria identità tra cui ovviamente anche quella sessuale. Il “rischio”, le “sfide” e “le trasgressioni” hanno una finalità prettamente evolutiva e costituiscono la chiave di volta per permettere il passaggio dal “noto” del mondo dell’infanzia alla sperimentazione “dell’ignoto” dell’età adulta. In questa fase di sperimentazione e di scoperta di sé e della propria sfera sessuo-affettiva il texting e il sexting possono agevolare e mediare la comunicazione, permettendo una maggiore scioltezza espressiva che consente di risultare maggiormente socievoli e di interagire con persone che si trovano fisicamente distanti da sé; garantendo un distacco fisico e una mancanza di contatto personale che permette di sperimentarsi senza “bruciarsi” di persona. Celarsi dietro la tecnologia, consentirebbe di mostrarsi e di nascondersi nello stesso tempo. Il pericolo maggiore in cui un adolescente incorre tramite il sexting è la messa in rete delle proprio foto e delle proprie immagini, perdendo definitivamente il controllo e il potere su di esse. Una volta nel cyberspazio foto, immagini o testi diventano alla mercé di tutti “amici e nemici”, questo implica che le stesse potranno essere riutilizzate da terzi con finalità e modalità diverse da quelle iniziali del proprietario. Questo “gioco” smette di essere innocuo nel momento in cui esce dal confine dell’intimità del cellulare e diventa altro da sé, configurandosi come scambio di pornografia o richieste sessuali verso minori o in vere e proprie forme di cyberbullismo." 

Per saperne di più:
  1. http://it.wikisource.org/ ;
  2. http://it.wikipedia.org/wiki/Pubblicazione_e_spettacoli_osceni;
  3. http://www.ilgiornale.it/;
  4. http://www.100sex.it/;
  5. http://it.wikipedia.org/wiki/Sexting ;
  6. http://benessere.guidone.it/;
  7. http://it.wikipedia.org/wiki/Cyberbullismo.

I Post più popolari

Le origini del nome della città di Palermo.

In Sicilia abbondano da sempre i cereali.

IL MIRTO: TRA BACCHE, RAMI E FOGLIE IL PRINCIPE DI LIQUORI E MARMELLATE.

La Chiesa di San Francesco d'Assisi di Palermo.

Parapendio acrobatico in Friuli e team deltaplano ai mondiali in Brasile.

Le vie di Palermo: Via Roma.

Storia delle Sante Patrone di Palermo. Seconda parte.

La chiesa dell'Immacolata Concezione di Palermo, nel quartiere Capo: un gioiello dell'arte barocca.

Naro (AG) fra miti e leggende.

Parapendio, stagione amara per l'Italia.