Monreale (PA) – Il lager dei cani da caccia: tra cani rubati e furto di energia elettrica.

28 Aprile 2011. GEAPRESS – Ai Carabinieri si sono dichiarati cacciatori di cinghiali e conigli, i due operai arrestati ieri mattina in contrada Monte Caputello di San Martino della Scale (Monreale – PA). Lo Iacono Giuseppe di anni 58 e Romanotto Saverio di anni 43, sono stati individuati dai Carabinieri della Stazione di San Martino delle Scale che indagavano sui ripetuti furti di energia elettrica. Furti che avevano provocato cali di tensione tali da causare danni ad elettrodomestici delle case della zona. Rintracciato il luogo che veniva rifornito di energia elettrica dall’allacciamento abusivo, i Carabinieri hanno appurato che i due, assieme ad una terza persona, avevano allestito un allevamento di cani. Beagle, setter, segugi ed altre varietà da caccia. In tutto 32 cani adulti e 10 cuccioli di cui otto di età inferiore al mese. Tutti detenuti in condizioni incompatibili, come riscontrato dai Medici Veterinari dell’ASP chiamati dai militari. Il luogo, dove era stato ricavato l’allevamento abusivo, era infatti privo di luce e, in alcuni punti, senza ricambio d’aria. Inoltre, molti dei cani erano detenuti in piccole gabbie e costretti da una corta catena che aveva provocato escoriazioni al collo. I due avrebbero dichiarato ai Carabinieri che i cani venivano utilizzati per andare a caccia, ed alcuni li vendevano. Solo sei cani risultavano microchippati. Quattro riferibili ad uno degli arrestati e due, invece, risultati rubati a due cacciatori del palermitano. Lo Iacono e Romanotto, sono stati arrestati per il reato di furto mentre, assieme ad una terza persona (L.S., di anni 33) sono stati denunciati per gli lleciti relativi all’allevamento abusivo e maltrattamento di animali. Per questi la legge impedisce l’arresto in flagranza di reato. I tre sono tutti incensurati. I cani sono stati affidati in custodia giudiziaria ad uno dei soggetti, in attesa che la Polizia Municipale di Monreale trovi per loro una struttura idonea dove trasferirli. Oltre agli animali è stata posta sotto sequestro l’intera area dell’allevamento. La zona di San Martino delle Scale è nota come area di caccia e bracconaggio. Gli abitanti della zona hanno più volte segnalato episodi di caccia notturna, vietata dalla legge. In contrada Pioppo, vicino San Martino delle Scale, proprio i Carabinieri avevano eseguito sul finire della scorsa estate (vedi articolo GeaPress ) una vasta operazione antibracconaggio.

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