Mutui in internet: sono giovani e con buona liquidità a richiedere i finanziamenti on-line.

La trimestrale dell'osservatorio permanente di www.mutui-internet.it 


13 Aprile 2011.

Quasi 26mila richieste in tre mesi. Quattro miliardi di euro di finanziamento ipotizzabile per richiedenti di 38 anni di età media e uno stipendio medio di poco superiore ai 2.300 euro, quasi tutti (il 79%) con un lavoro a tempo indeterminato. È questa la fotografia che "l'osservatorio mutui" del portale web www.mutui-internet.it ha stilato per il periodo gennaio/marzo 2011. Nato nel dicembre dello scorso anno, il progetto mutui-internet.it offre, oltre alla consulenza personalizzata per trovare le forme di finanziamento più adeguate della clientela on-line, anche, unico in Italia, il rapporto diretto con il cliente dal primo contatto fino all'atto notarile. Nel gennaio di quest'anno, ha dato i natali all'osservatorio permanente per analizzare il mercato finanziario on-line legato all'erogazione di mutui e finanziamenti similari. La prima trimestrale del gruppo è eloquente: 25.965 le richieste di informazione arrivate dal portale mutui-internet; a chiedere informazioni e servizi on-line sono persone sotto i 40 anni (l'età media è di 38,54 anni), con uno stipendio medio di 2.379,45 euro. Tra le tipologie professionali richiedenti i servizi di mutui-internet, la parte del leone la fanno i "dipendenti a tempo indeterminato" (79%); seguono gli "autonomi con partita Iva" (9%), i "liberi professionisti" e i "pensionati" (4%). Le richieste di preventivi on-line e di servizi riguardano principalmente l'acquisto della prima casa che, con oltre 2 miliardi di euro e una richiesta media di 160mila euro, sono il 59,4% del totale. Corpose anche le richieste di surroghe: oltre 560 milioni di euro e una richiesta media di finanziamento di 125 mila euro sono il 17,3%. «Sarà interessante notare i dati dei prossimi trimestri -commenta Enrico Piacentini, responsabile web marketing di mutui-internet.it-, perché la richiesta di surroga, ossia la portabilità di un mutuo da una banca a un'altra, è una costante anche per il web. Ma tra i dati che abbiamo raccolto grazie al nostro servizio web, uno è molto interessante: quello dell'Ltv (Loan to value), ossia il rapporto tra l'importo richiesto e il valore dell'immobile. La media si attesta di poco sopra il 71%. Ciò dimostra che chi richiede servizi finanziari on-line ha una disponibilità finanziaria più che discreta. Tra le richieste che ci sono arrivate, in Valle d'Aosta, ad esempio, il fattore Ltv non raggiunge il 50%». Oltre ai mutui prima casa e alle surroghe, il 7% dei richiedenti ha inoltrato domanda per operazioni di "sostituzione+liquidità", mentre il 6% per l'acquisto della seconda casa. Altro dato degno di interesse è quello relativo all'età media di chi opera on-line per finanziamenti, che si è attestata nel primo trimestre 2011 a 38,54 anni, con punte di 43,06 anni in Molise e di 36,91 in Lombardia. «Analizzare questi dati ci permette di capire quanto sia differente la clientela internet da quella tradizionale -commenta Piacentini-; e questo ci permette di affinare i prodotti e i servizi che offriamo sul web. Intanto, ci stiamo accorgendo che chi si rivolge alla rete per questo tipo di operazioni è giovane, ha un potere salariale medio e una capacità di liquidi sicura».
Il progetto mutui-internet.it.
www.mutui-internet.it è un sito progettato sull'esperienza del web marketing e studiato per essere una preziosa bussola in un mondo complesso e non sempre di facile comprensione. In un unico portale sono state condensate le più elevate strategie web e una professionalità più che decennale nel campo della consulenza. Progettato insieme al web marketing lab di Siseco, società con sede a San Vittore Olona (Milano), mutui-internet.it è un vero e proprio laboratorio dove si mettono a punto le strategie più efficaci e all'avanguardia per un mercato sempre più in espansione come dimostrato dai dati della School of management del Politecnico di Milano: nel 2010, secondo l’istituto, il fatturato on-line italiano ha avuto un incremento del 14% sul 2009 attestandosi a 6,5 miliardi di euro. Nello specifico, invece, stando a un’indagine dell’inserto di «Repubblica» Affari e finanza, la ricerca di mutui on-line in Italia è in crescita, ma il gap con gli altri Paesi europei è ancora molto elevato; nel 2009, infatti, la popolazione adulta che ha effettuato ricerche web per accedere un mutuo è stata del 10% contro il 18% di Francia, il 21% della Spagna, il 26% della Germania e il 43% della Gran Bretagna. Circa l’8% dei mutui contratti nel nostro Paese nel 2010 è arrivato da internet. Una percentuale che, per il 5% è stata effettuata da operatori che hanno anche sportelli fisici sul territorio. Il restante 3% da operatori che attuano il brokeraggio on-line.

Fonte:

Ufficio stampa mutui-internet.it: Eo Ipso
Info: Stefano Morelli – Cell. 335.5920810 – Mail. smorelli@eoipso.it

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