UNA DOMENICA ECOLOGICA SULLE SPONDE DELL’ORETO.


Palermo: la  foce del fiume Oreto. (Fonte: dalla rete)
26 Ottobre 2011.

Operazione Fiumi” di Legambiente, realizzata quest’anno nell'ambito del progetto Ecosistema rischio, giunta alla IX edizione. A Palermo, dal 28 al 30 Ottobre, si svolgerà l’ultima tappa del progetto, iniziato qualche settimana fa in Liguria e che, passando da Veneto, Umbria, Marche e Campania, arriva adesso in Sicilia. 


Protagonista della tre giorni è il fiume Oreto, che sfocia proprio all’interno del capoluogo dell’Isola. La campagna di Legambiente per la prevenzione dei rischi idrogeologici si svolge in sinergica collaborazione con il dipartimento della Protezione civile e coinvolge tantissimi cittadini, da Nord a Sud, in iniziative d’informazione e volontariato, puntando, da un lato, alla sensibilizzazione verso il rispetto per l’ambiente, dall’altro, rappresenta anche l’occasione per monitorare il lavoro sul rischio idrogeologico messo in atto dalle amministrazioni comunali. Se restate in città, potrete trascorrere un fine settimana diverso dal solito. Venerdì 28 Ottobre, sarà allestito un gazebo in piazza Castelnuovo, e gli operatori provvederanno alla distribuzione gratuita di materiale informativo, utile per preparare la partecipazione alle giornate successive. La mattinata di sabato sarà dedicata, invece, ai ragazzi delle scuole e il giorno dopo si parte con l’operazione “Fiume pulito”. Appuntamento, domenica 30 Ottobre alle 10, alla foce dell’Oreto, vicino all’ex deposito di locomotive di Sant’Erasmo. Sarà una giornata di volontariato attivo per ripulire gli argini, liberare i pilastri dei ponti da rifiuti ingombranti e tronchi d’albero portati dalle piene del fiume e rimuovere le discariche abusive sparse lungo la zona. Contribuirete così, in parte, alla salvaguardia di uno dei corsi d’acqua la cui bonifica, purtroppo, continua a ritardare. Il bacino del fiume si estende per circa 129 chilometri quadrati, dal Monte Gibilmesi fino alla foce. Secondo il più recente piano regolatore del Comune di Palermo, l’area dovrebbe diventare protetta con l’istituzione di un Parco, ma, nonostante lo studio di fattibilità del progetto e la raccolta firme proposta dall’associazione Fiumara d’Arte, l’area continua ad essere inquinata dagli scarichi fognari e da rifiuti di ogni genere. Questa domenica, dunque, niente aree protette, ma cura ed attenzione verso una zona che in un futuro non troppo lontano,si spera possa tornare a rinascere. 

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