AD AGIRA (EN) LA NATIVITÀ “IN DIRETTA”.

Agira (En) (Fonte: dalla rete)
21 Dic. 2011.


Il 24 dicembre, nella pittoresca cittadina dell’Ennese, si svolgerà il tradizionale presepe vivente, considerato uno dei più originali d’Italia. Infatti, dal tardo pomeriggio fino alla mezzanotte, potrete vivere in tempo reale tutti i momenti più suggestivi della Natività. Splendida cornice della rappresentazione sarà l’antico Castello  medievale, illuminato da spettacolari giochi di luci. Si comincia con la messa in scena degli antichi mestieri, all'interno delle capanne costruite nella parte più alta del paese, poi sarà la volta della storia di Abramo, chiamato a sacrificare il figlio Isacco, ma poi ripagato da Dio per la sua ubbidienza. Si procede con l’Annunciazione ed il Censimento, fino ad arrivare al momento più atteso: la Natività. Dopo la messa, che si svolgerà intorno alle 23 all'interno della chiesa di Santa Margherita, potrete assistere all'arrivo dell’asinello con Giuseppe e Maria, non prima di aver assistito alla rappresentazione della consegna delle tavole dei 10 Comandamenti a Mosè. Ma le sorprese di Agira non finiscono qui. L’indomani, potrete trascorrere il giorno di Natale, alla scoperta delle bellezze artistiche di questo paese dalle origini antichissime, popolato già a partire da trentamila anni fa. La città, forse il più antico centro sicano in Sicilia, prende il nome, molto probabilmente, da Agiride, uno di capi sicani che la fondò. Ma l’etimologia del nome potrebbe anche essere collegata alla presenza di una miniera d’argento vicino alla città, da “argyros”, ovvero “argento” in greco. Tanti i tesori d’arte che si nascondo tra le strade del paese, un vero e proprio “museo diffuso”: dal già citato Castello, alle chiese di Santa Maria Maggiore, del SS. Salvatore e di Sant’Antonio Abate, costruite nei quartieri più antichi della città, fuori dalle mura dell’antica fortezza. Scendendo a valle, incontrerete la chiesa di Santa Margherita, col il suo maestoso prospetto, e ancora più a valle il convento di Sant'Agostino e la chiesa di San Pietro, quella di Sant'Antonio da Padova, nell'attuale centro della città, e l’abbazia di San Filippo Santa Maria Latina, costruita dove prima sorgeva, con molta probabilità, un tempio dedicato a Eracle e che custodisce preziosi manufatti artistici.

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