GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO.


Palermo, Palazzo dei Normanni.
5 Settembre 2012.

La Sicilia, come le altre regioni italiane, parteciperà attivamente alla manifestazione "GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO", il 29 e 30 settembre, con una serie di mostre e iniziative che coinvolgono tutte le province. Ve ne proponiamo alcune partendo da Palermo e dalla sua provincia. Iniziamo dallo storico cuore pulsante della città: il 29 sarà possibile visitare Palazzo dei Normanni, i giardini reali sul bastione e l’ex chiesa dei SS. Elena e Costantino. Saranno aperti, inoltre, alcuni dei saloni del Palazzo Reale normalmente chiusi al pubblico. L’Associazione Archikromie proporrà, invece, una visita guidata alla chiesa di San Cataldo, che sarà occasione di trasmissione sensoriale ed emozionale del luogo, attraverso un itinerario degli occhi, della mente e dell’anima. Spostandoci in provincia, a Carini, sarà organizzata una visita guidata presso la Riserva Naturale Integrale “Grotta dei Puntali”, organizzata dal Coordinamento Riserve Naturali dei Gruppi Ricerca Ecologica, mentre a Bagheria sarà allestita la mostra fotografica “Baària. Bagheria vista dall’alto” di Angelo Restivo. Ad Agrigento, l’Archivio di Stato organizzerà “Arti e mestieri d’epoca passata”, una mostra che, attraverso la carte, racconta la vita quotidiana nei secoli scorsi. Enna, invece, parteciperà promuovendo “Sogni e realtà dell’industria zolfiera in provincia di Enna”, una mostra documentaria, all’Archivio di Stato, sull’attività estrattiva, con particolare riguardo all’estrazione dello zolfo, nell’entroterra siciliano.Se poi vi troverete a Messina, non perdere “Di carta e di pietra: la ricostruzione a Messina dopo il sisma del 1908”, un percorso attraverso le fonti documentarie del Genio Civile - Servizio Terremoto e della Prefettura, che assume un aspetto ambivalente di viaggio reale e virtuale nella città. L’Archivio di Stato di Ragusa ospiterà, invece, una mostra documentaria con i disegni di Ugo Tarchi, uno dei più validi e attivi architetti fiorentini che ha operato tra gli anni Venti e Trenta del Novecento in terra iblea in quanto Ragusa, per venire incontro alle esigenze di funzionalità e di rappresentatività connesse al suo nuovo status di Provincia, diventò “una città in cantiere”. Concludiamo la nostra carrellata tra il patrimonio artistico siciliano a Siracusa, dove l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, allestirà per la prima volta in una mostra tutta la produzione documentaria (manifesti, materiale pubblicitario) dell’artista Duilio Cambellotti destinata alla promozione dell’Istituto e la presentazione al pubblico dei bozzetti di scena e costumi realizzati dall’artista futurista Uberto Bonetti sotto la guida diretta di Luigi Pirandello per la messa in scena, al Teatro Greco di Siracusa, dei sei personaggi in cerca d’autore.

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