IL COMUNE DI REALMONTE (AG) E LA SCALA DEI TURCHI.


1 Settembre 2012.

In provincia di Agrigento, a pochi chilometri dalla valle dei templi e dal Comune di Porto Empedocle, nel territorio del Comune di Realmonte, è ubicata, lungo il litorale, una meraviglia della natura, frutto di secoli di erosione della marna, una roccia sedimentaria di natura calcarea e argillosa, avente un caratteristico colore bianco puro. Agli occhi del turista e del pellegrino la natura offre uno degli spettacoli più belli che si possono cogliere in Sicilia:  la Scala dei Turchi, un elemento di notevole interesse paesaggistico costituita da uno sperone di marna bianca prominente sul mare, cui le falde degradanti a strato conferiscono un aspetto molto suggestivo dai forti contrasti cromatici, se si pensa all'azzurro del mare e del cielo contrapposto al bianco accecante della roccia.
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Si tratta, per l’esattezza, di  una scogliera dal singolare aspetto che si erge in mezzo tra due spiagge di sabbia fine, e per accedervi bisogna procedere lungo il litorale e inerpicarsi in una salita somigliante a una grande scalinata naturale di pietra calcarea. Una volta raggiunta la sommità della scogliera, il paesaggio visibile abbraccia la costa agrigentina fino a Capo Rossello, altro luogo legato alle gesta di Montalbano, il personaggio immaginario, letterario e televisivo (il Commissario di P.S. più famoso d’Italia) protagonista dei romanzi polizieschi di Andrea Camilleri e delle serie televisive derivate. 
La Scala dei Turchi presenta una forma ondulata e irregolare, con linee non aspre bensì dolci e rotondeggianti. Il nome le viene dalle passate incursioni di pirateria da parte dei saraceni, genti arabe e, per convenzione, turche; i pirati turchi, infatti, trovavano riparo in questa zona meno battuta dai venti e rappresentante un più sicuro approdo.
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La forma che questo monumento della natura assume è quella per l'appunto di una scalinata, dove -secondo la leggenda- durante le invasioni moresche che imperversarono nel '500 i turchi (erroneamente chiamati) approdarono nel territorio dell'odierna Realmonte inerpicandosi sulle stratificazioni di questa falesia.

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Nell'agosto del 2007 è stata presentata all'UNESCO, da parte del comune di Realmonte, una richiesta ufficiale affinché questo sito geologico, insieme alla villa romana, fosse inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità.

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Il territorio del Comune di Realmonte presenta aspetti paesaggistici forti e mutevoli per caratteri orografici e tipo di vegetazione. La fascia costiera è orograficamente omogenea -presenta, infatti, il tipo di "costa a picco sul mare" per quasi tutta la sua lunghezza -, ma nello stesso tempo è cromaticamente molto varia, in quanto, procedendo da est verso ovest, la colorazione della costa assume toni che vanno dal bianco, al grigio-azzurro, al rossiccio, con il variare del tipo di roccia. Anche la vegetazione gioca un ruolo determinante sulle variazioni cromatiche, specialmente nelle "zone rosse" (Monterosso e Capo Rossello), dove al rossiccio calcarenitico vediamo contrapposto il verde scuro della macchia mediterranea, fortemente presente in Monterosso e Capo Rossello, la quale fornisce un forte effetto chiaroscurale.
Un altro elemento di forte rilievo ricadente in questa zona è la Torre di Monterosso, una torre del XVI secolo tuttora pressoché intatta, ubicata sul medesimo promontorio con una posizione panoramica eccezionale; essa, con la Scala dei Turchi, costituisce uno degli elementi cardine delle bellezze del territorio di Realmonte.


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