Montalbano Elicona (Me) è il borgo più bello d'Italia 2015.


Montalbano Elicona, in provincia di Messina.
E' in Sicilia il borgo più bello d'Italia. Montalbano Elicona si è aggiudicato il premio battendo 40 comuni finalisti.


7 aprile 2015. Montalbano Elicona è un comune della provincia di Messina che consta di 2.485 abitanti. La cittadina è stata inserita fra "I borghi più belli d'Italia", in quanto caratterizzata da uno "spiccato interesse storico e artistico", nonché uno dei duecento e più comuni d'Italia censiti dall'omonima associazione che ha lo scopo di promuovere i piccoli centri abitati italiani, che decidono di associarsi ad essa. Tale associazione, nata nel 2001, si prefigge di contribuire a salvaguardare, conservare e rivitalizzare piccoli nuclei, comuni ma a volte anche singole frazioni, che, trovandosi al di fuori dei principali circuiti turistici, rischiano, nonostante il grande valore, di essere dimenticati con conseguente degrado, spopolamento e abbandono. Inizialmente il gruppo comprendeva un centinaio di borghi, successivamente cresciuti fino a 217 nel 2013; tutti i borghi classificati dall´Associazione, collegata all´ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), sono il frutto di un´accurata selezione sull´intero territorio nazionale.
Per quanto concerne la storia di Montalbano Elicona,  gli studiosi non sono concordi sulle origini del paese e del suo nome. Alcuni fanno risalire tale origine dai nomi latinimons albus con riferimento ai monti innevati, altri al nome arabo al bana, dal suggestivo significato di "luogo eccellente". L'appellativo Elicona risale senz'altro alla colonizzazione greca. Durante il periodo della colonizzazione (VII-VIII secolo a.C.), i Dori, pensando al mitico monte delle Muse, chiamarono Helikon un sito, coincidente con l'altura su cui sorge il borgo medievale ed un torrente vicino il cui andamento tortuoso giustifica l'appellativo. Le prime testimonianze sull'esistenza del borgo risalgono all'XI secolo, quando risultava possesso demaniale. Nel 1232 si rivoltò contro Federico II di Svevia, parteggiando per il Papa insieme ad altri centri. Successivamente appartenne a diversi feudatari: a Matteo Palizzi nel 1350, a Vinciguerra d'Aragona nel 1359, ai Lancia nel 1396, ai Romano Colonna, ai Bonanno nel 1587. Alcune delle tradizioni più note del paese sono il presepe vivente, il corteo storico, manifestazione estiva e la festa per la Madonna della Divina Provvidenza, che si celebra il 24 agosto nel Santuario Diocesano a Lei dedicato.

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